La Movida di Madrid è probabilmente ciò che più caratterizza la città. Il termine Movida è un sostantivo femminile spagnolo. Deriva dal participio passato del verbo mover che significa ‘muovere’; quindi, Movida si può tradurre come ‘mossa’, ‘movimento’. In alcuni dizionari, il termine movida viene tradotto letteralmente con ‘animazione’ o ‘vita mondana’. In italiano il termine movida indica, infatti, lo stile di vita, all’insegna del divertimento e della spensieratezza, tipico del fine settimana.
Le origini della Movida
La Movida madrileña iniziò come movimento sociale ed artistico che ebbe inizio nella capitale alla fine della dittatura di Francisco Franco, durante i primi anni della Transizione spagnola. Tale movimento durò per tutti gli anni Ottanta ed oltre, arrivando in molte altre città spagnole. La Movida faceva riferimento a ideologie liberali. Il suo obiettivo era mostrare che era in atto un cambiamento della società spagnola, sempre più aperta alla modernità. Sul piano internazionale, inoltre, si voleva dimostrare la concreta fine della dittatura.

Le notti madrileñe erano molto vivaci, non solo per la gran quantità di giovani, che finalmente si potevano riversare sulle strade e sulle piazze, ma anche a causa di un interesse culturale verso la cosiddetta cultura alternativa, la cultura underground e la controcultura. La rinascita artistica e culturale della capitale della Spagna fu un grande esempio per la vecchia Europa. Tra i più importanti esponenti del movimento si annoverano Joaquín Sabina (per quanto riguarda la musica), Alberto García Alix (per la fotografia) e Pedro Almodóvar (per ciò che concerne il cinema).
La Movida contemporanea di Madrid
Madrid ha coniugato benissimo progresso e tradizione, affari e divertimento, passato e futuro. Dopo anni, la capitale spagnola si presenta ancora come città eterna della Movida. Gli spagnoli non sono noti soltanto per l’inseguimento del piacere e per la latinità, ma anche per la tanta voglia di fare. I turisti cercano nella passionale Madrid quel piacere di cui tanto hanno sentito parlare. E finiscono sempre per trovarlo; dal momento che poche città al mondo garantiscono lo stesso divertimento che offre la capitale della Spagna. La Movida di Madrid è altamente visibile: nonostante si lavori duramente, ci si diverte molto fino a tarda notte. Si passeggia lungo gli ampi viali, ma anche tra i vicoli della città medievale. Si cena nei nuovissimi locali glamour, lounge o grunge, ma anche nelle tipiche taverne con tapas a base di jamón ibérico e di ottimo vino tinto.

Inoltre, i madrileñi hanno una forte predilezione per il flamenco, nonostante sia tipico dell’Andalusia. Le discoteche non chiudono prima delle sei del mattino ed il loro ingresso è quasi sempre gratuito. Quando in Italia i giovani si ritirano, a Madrid invece sono ancora nel bel mezzo della noche. La zona dei locali è La Latina. Parallele ad essa, fluiscono tre arterie tramite cui si arriva fino alla famosa Plaza Mayor. Attiguo a tale piazza si trova il Mercado de San Miguel, tappa obbligatoria perché tempio gastronomico della città. Proseguendo nella stessa direzione, prima di giungere a Plaza de Santa Ana, il quartiere più trendy, e a Puerta del Sol, cuore di Madrid, si passa lungo Calle de Cuchilleros e Calle Prado. Tutte le vie e le piazze sono gremite di locali e bar all’aperto.
La Movida oggi
Attualmente, i luoghi di questo stile di vita sono un po’ cambiati: quando è esplosa, la Movida rendeva insonni le vie centrali della città; oggi, il popolo della notte si è spostato verso nord, nei quartieri di Malasaña e Chueca (il quartiere gay, forse per questo motivo il più stravagante). Un must di Madrid è il Café Gijón, caffè letterario per eccellenza, che fu frequentato anche da García Lorca. Una sola notte nel cuore pulsante dell’eccentrica capitale della Spagna può bastare per rendersi conto di quanto la Movida sia molto più vivace e attuale di quanto si possa immaginare.


