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San Lorenzo de El Escorial, storia e leggenda

San Lorenzo De El Escorial

A 57 km (poco meno di un’ora) dal pullulante centro di Madrid, ai lati dei monti Abantos, si trova il delizioso paesino San Lorenzo de El Escorial, il cui protagonista indiscusso è l’omonimo Monastero. Considerato l’ottava meraviglia del mondo, il Monastero de El Escorial è un vasto complesso monumentale la cui costruzione ebbe inizio nel 1563 e terminò nel 1584. L’edificio rappresenta il più importante monumento architettonico del Rinascimento in Spagna.

La storia di San Lorenzo de El Escorial

Il progetto nacque da un’idea di Filippo II, il quale desiderava una fortezza per molteplici scopi: un luogo che desse al proprio padre, l’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V, una degna sepoltura; un monastero geronimiano (cioè attribuito a San Girolamo); un Palazzo Reale. Il re Filippo II amava riposare in questo luogo pacifico, al punto da volervi trascorrere i suoi ultimi giorni. Il primo architetto, Juan Bautista de Toledo, ne disegnò la pianta su uno schema che ricordava la graticola sulla quale San Lorenzo, il patrono del paese, fu martirizzato e arso vivo. Dopo la morte di Toledo, l’architetto Juan de Herrera prese le redini del progetto, conferendo all’edificio uno stile prettamente spagnolo.

Pueblo
Fonte: pixabay

L’impressione che si ha è di austera freddezza, nonostante la sua grandiosità. Inoltre, il complesso rispecchia l’ortodossia cattolica e la grandezza imperiale di Filippo II. Importanti artisti spagnoli e italiani decorarono l’interno del Monastero de El Escorial. Pellegrino Tibaldi e Federico Zuccaro furono tra i primi pittori ad eseguire affreschi lì.

El Escorial oggi

Oggi El Escorial è un patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è uno dei monumenti più visitati della Spagna. È testimone della storia, della cultura e dell’arte dei secoli XVI-XVII che furono particolarmente radiosi per la penisola iberica. Nel 2013 la zecca spagnola dedicò una moneta commemorativa da 2 euro al Monastero.

Panorama de San Lorenzo de El Escorial

L’architettura e l’adornamento dell’Escorial sono stati accuratamente armonizzati al fine di creare un effetto artistico unitario. In nessun altro luogo al mondo appartenente all’arte rinascimentale l’architettura, la pittura e la scultura si uniscono in una combinazione di tale splendore armonico, in cui ogni dettaglio appare come una parte necessaria del tutto. La struttura ha quattro piani principali, con grandi torri ad ogni angolo. Ed una impressionante facciata monumentale, lunga 208 metri e larga 162, costruita con granito grigio-bruno e coperta di lastre di ardesia blu. L’edificio conta 4000 stanze, 7600 finestre, più di 3200 porte, 86 scaloni, 16 cortili, 15 chiostri e 88 fontane.

Gli edifici

Disposti all’interno di un quadrilatero, gli edifici comprendono:
Il Monastero, il Palazzo Reale, il convento, la Basilica. La statua di San Lorenzo e le sei statue dei re dell’Antico Testamento, sulla facciata della Basilica, preparano la strada a una illustre esibizione di santi e re visibile all’interno della struttura. Sulla facciata, da sinistra a destra, troviamo: Giosafat, Ezechiele, Davide, Salomone, Giosia e Manasse. Le sei statue, come quella di San Lorenzo, sono opera di Juan Bautista Monegro. Pare, inoltre, che uscirono fuori da un unico masso: “Seis reyes y un santo salieron de este canto, y aun sobró para otro tanto” (tradotto dallo spagnolo “Sei re e un santo ne vennero fuori, e ne avanzò per molto altro”).

San Lorenzo De El Escorial Madrid
Fonte: pixabay

Il Panteón de los Reyes (il Pantheon dei Re): fu Filippo II a volerlo. È sotterraneo ed è preceduto dal Pudridero (dove venivano lasciati i cadaveri per un tempo tra i venti e i trenta anni prima di essere inumati). Il Panteón contiene i sepolcri dei re di Spagna e delle regine che sono state madri di re. Al suo interno troviamo, inoltre, il Panteón de los Infantes, ovvero dei principi.

San Lorenzo De El Escorial Storia
Fonte: pixabay

La Biblioteca: anch’essa voluta da Filippo II, il quale intendeva raccogliere in questa sala tutto il sapere del tempo, raccolto in molti libri di valore, fra cui grandi collezioni di manoscritti greci, ebraici e arabi, manoscritti medievali, ecc. Vi si trovano, tra l’altro, i libri di Carlo V e le firme di Santa Teresa d’Avila. Le volte e le pareti della vastissima sala sono riccamente affrescate da Pellegrino Tibaldi.
Il Palacio de los Austrias (Palazzo degli Asburgo): era originariamente destinato ad Anna di Asburgo, una delle mogli di Filippo II, che però morì prima che El Escorial fosse finito.

Ancora splendori del complesso de San Lorenzo de El Escorial

Los Nuevos Museos (i Nuovi Musei): ricchi di dipinti di grandi artisti spagnoli, italiani e fiamminghi (El Greco, Velázquez, Tiziano, Tintoretto, Veronese).
Las Salas Capitulares (le Sale Capitolari): in queste stanze simmetriche, a cui si accede attraverso un androne, si tenevano le riunioni dei monaci, da qui le panchine continue come seduta.
-La Casita del Príncipe: un piccolo edificio, sul lato est del Monastero, immerso nei giardini.
A 9 km dal Monastero, in una zona solitaria e suggestiva, immersa tra boschi e rocce di granito, vi è la Valle de los Caídos (Valle dei Caduti) che prende il nome dal grandioso monumento ai caduti della guerra civile spagnola. Il complesso monumentale è costituito da una grandiosa Basilica-cripta che, fino al 2019, ospitò la tomba di Francisco Franco. Sopra la Basilica s’innalza un’enorme croce di cemento armato alta 150 metri.

Le leggende su El Escorial

Sapete che circa El Escorial girano numerose leggende? Vediamo di scoprirne qualcuna.
La porta dell’inferno: Perché San Lorenzo de El Escorial fu costruito proprio lì? Perché lì, la leggenda narra, sembra ci fosse una delle porte dell’Inferno. E, costruendo un palazzo così monumentale, si sperava di bloccare il passaggio tra l’Inferno e la Terra.
I fantasmi delle mogli: Filippo II ebbe ben quattro mogli, Maria del Portogallo, Maria Tudor, Isabella di Valois e Anna d’Austria. La leggenda narra che con la luna piena esse girino per i cortili e le stanze de El Escorial, portando in mano una candela.

San Lorenzo De El Escorial
Fonte: pixabay

La ricerca della Pietra Filosofale: si dice che Filippo II fosse ossessionato dalla Pietra Filosofale e che cercò in tutti i modi di procurarsela. I tantissimi libri di alchimianell’enorme Bibliotecadel Monastero sono la prova di questa ossessione.
La Sala dei Segreti: è una sala minuscola e sguarnita, eppure ‘magica’. Tanto che, se messe agli angoli opposti due persone, per qualche misteriosa legge del suono, possono parlare tra loro senza essere sentite da nessun altro.

Ancora leggende…

L’oro de El Escorial: la leggenda narra che al tempo della costruzione del Palazzo giravano voci sulla bancarotta della Corona spagnola. Uno degli operai, preoccupato, prese una borsa traboccante di oro e scappò dal suo posto di lavoro. Sembra, però, che precipitò in una palude nel bosco e che affondò con tutto il suo oro.
La statua di San Lorenzo: sembra che la statua di San Lorenzo guardi un punto fisso verso i boschi perché lì è nascosto un tesoro introvabile.

Monastero
Fonte: pixabay

Il cane del Monastero: pare che di notte, durante la costruzione del Palazzo, si udisse un cane abbaiare in modo spaventoso. Gli operai se ne lamentavano continuamente e persino il re Filippo II lo udiva, rabbrividendo un paio di volte. Diede quindi ordine di liberarsi dell’animale e così fu fatto. Ma, proprio sul finire della sua vita, le ultime ore di Filippo II pare vennero tormentate da latrati che egli diceva di sentire, gli stessi di anni prima quando il palazzo era in costruzione. Eppure, nessuno riusciva a vedere alcun cane…

San Lorenzo de El Escorial, storia e leggenda ultima modifica: 2021-06-29T09:00:00+02:00 da Rossana Rosa Di Grazia

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