La “Tamborrada” è una processione tradizionale che chiude i riti religiosi della Settimana Santa. Si svolge a Madrid, nel giorno di Pasqua. Vi partecipa la popolazione insieme ai rappresentanti delle Confraternite. Accompagnati da tamburi e grancasse, commemorano la Resurrezione di Gesù tre giorni dopo la sua morte. Il lungo corteo di fedeli e tamburini esce dalla chiesa per attraversare la città e portare ovunque suoni di gioia e letizia.
Si parte alle 13 da Plaza Conde de Miranda
Oggi l’appuntamento con la “Tamborrada” è alle 13. Il corteo partirà da Plaza Conde de Miranda per attraversare Calle Puñonrostro, Calle San Justo, Calle del Cordón, Plaza de la Villa, Calle Mayor, Calle Ciudad Rodrigo e giungere in Plaza Mayor. È tradizione che la processione parta dal Monastero de las Carboneras, in Plaza Conde de Miranda, per poi snodarsi lungo il suddetto percorso e fermarsi, per la conclusione, in Plaza Mayor. Il rito, ormai consolidato nel tempo, rappresenta un momento di grande aggregazione e partecipazione per i fedeli, che con grande pathos condividono un sentimento comune.
Il rullo dei tamburi, insieme al suono delle grancasse e dei timpani diffonde ovunque note di giubilo che rafforzano il senso di appartenenza alla comunità e la condivisione del proprio credo. L’evento è organizzato dalla Real e Ilustre Congregación de Nuestra Señora de la Soledad y Desamparo, in collaborazione con il Municipio di Madrid. Quest’anno vede la partecipazione della sezione di tamburi di una delle confraternite di Saragozza, la Cofradía La Real, Muy ilustre y Antiquísima de la Esclavitud de Jesús Nazareno y Conversión de Santa María Magdalena. La “Tamborrada” è una tradizione proveniente dalla regione di Aragona, ma i madrileni l’hanno adottata e fatta propria.
Le origini della processione
La “Tamborrada” si svolge anche in altri luoghi della Spagna. Uno dei più famosi è Calanda, a Teruel, dove questa bella tradizione è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. In questo luogo, nel 1627, un frate invitò la popolazione a suonare i “cacharros” durante le processioni.
Altre località in cui si svolge sono San Sebastian, dove le “tamborradas” ebbero origine nel 1881; Hellin e Albacete, dove iniziarono nel XVIII secolo; ma anche Baena e Cordoba. Annualmente, le “tamborradas” creano un’atmosfera sonora di grande fascino e impatto emotivo. Trasmettono il sapere dai padri ai figli, perché i tamburini più anziani si occupano di formare i più giovani. Contribuiscono allo sviluppo dell’economia locale sostenendo l’artigianato. Infatti, i costumi utilizzati dagli strumentisti vengono realizzati manualmente dalle maestranze del posto. Insomma, la “Tamborrada” non è soltanto una processione, ma un momento di unione, condivisione, crescita comunitaria e rafforzamento dell’identità popolare.
(Foto: Saboraocio, Pagina Facebook; Tamborrada de San Sebastian-Donosta, Pagina Facebook)