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A Madrid, la mostra “Racconti (In)Visibili: tra cielo e terra”

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“Racconti (In)Visibili: tra cielo e terra” è la grande mostra itinerante che ospita le opere di 15 artisti italiani contemporanei. L’esposizione, inaugurata il 7 luglio scorso, sarà visitabile fino al 10 settembre all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. L’evento è incentrato sull’importanza e la varietà del patrimonio immateriale dell’Unesco.

Artisti che esplorano e reinventano antiche tecniche

La mostra, realizzata dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, è giunta alla sua seconda edizione. Dopo Madrid, le opere raggiungeranno Lisbona e L’Avana, poi New York, dove permarranno fino a giugno 2024. In “Racconti (In)Visibili: tra cielo e terra”, gli artisti protagonisti sono chiamati a interrogarsi sul tema del “patrimonio immateriale”.

Lo fanno esplorando e reinventando antiche tecniche come forme di conoscenza e di manualità. Impiegando materiali come la carta, la ceramica o i tessuti, essi raccontano antiche tradizioni come la caccia o i saperi legati alla nutrizione e all’elaborazione dei cibi. I 15 artisti sono: Antonio Ligabue, Matteo Basilé, Bertozzi&Casoni, Paolo Buggiani, Cinzia Sarto, Vincenzo Marsiglia, Stefano Canto, Angelo Bellobono, Davide Dormino, Simone Pellegrini, Elena Bellantoni, Elena Mazzi, Leonardo Petrucci, Benedetto Pietromarchi, Maurizio Sapia.

Al centro, il rapporto tra uomo e natura

Le opere in mostra a Madrid, in un rimando di nessi invisibili, vengono messe in dialogo con il docufilm “Memoria di tartufo, una storia nascosta”, del regista Remo Schellino. Ma anche con i video del regista etnomusicologo Francesco De Melis e i reportage etnografici di Massimo Cutrupi e Marco Marcotulli.

Essi mostrano le infinite varietà nelle quali si declina il rapporto tra uomo e natura: lo sfruttamento sostenibile delle risorse alimentari, i tentativi di sopraffazione, la trasformazione del paesaggio, il tentativo di oltrepassare quel confine che limita l’agire dell’uomo tra cielo e terra. Il progetto espositivo polimediale (video, foto, docufilm) è realizzato dai designers di Openlab Company, coordinati da Luca Ruzza. Esso è orientato alla creazione di una nuova modalità narrativa di grande impatto emotivo e comunicativo, che mira all’immersività come esperienza di fruizione totale.

Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale

Curatori e organizzatori

La mostra è curata da Stefania Baldinotti, Dominique Lora e Micol Di Veroli. Il coordinamento scientifico è affidato a Leandro Ventura, storico dell’arte e direttore dell’Istituto, e a Stefania Baldinotti, antropologa e responsabile del laboratorio di antropologia visiva. L’organizzazione è curata da Glocal Project Consulting. Il progetto è realizzato con la collaborazione delle comunità patrimoniali della “Rete delle Grandi Macchine a Spalla” e della “Cerca e cavatura del tartufo”, entrambi iscritti dall’Unesco nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

(Foto pagina Facebook Istituto Italiano di Cultura di Madrid)

A Madrid, la mostra “Racconti (In)Visibili: tra cielo e terra” ultima modifica: 2023-07-11T07:41:06+02:00 da Antonietta Malito

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